Un secolo di cupola bianca
Per oltre cent’anni dopo la consacrazione del 1436, l’interno della cupola rimase intonacato di bianco. Brunelleschi immaginava mosaici dorati come albattistero; i costi enterrarono l’idea. Fu il granduca Cosimo I de’ Medici a decidere per l’affresco, affidando nel 1572 l’impresa al suo artista di fiducia: Giorgio Vasari, il primo storico dell’arte, pittore di corte e regista dell’immagine medicea.
Vasari completò l’anello più alto — i cori angelici — e morì nel 1574. Il testimone passò aFederico Zuccari, che chiuse il cantiere nel 1579 cambiando tecnica: molto del suo lavoro è a secco, su intonaco asciutto — più veloce, meno eterno. Dalla balconata la differenza si legge a occhio nudo: due mani, due epoche del gusto, un solo cielo dipinto.
Come si legge il Giudizio
Il ciclo è organizzato in registri concentrici, dall’alto verso il basso:
- I cori angelici attorno all’anello della lanterna, la parte di Vasari.
- Santi, eletti e i seniori dell’Apocalisse, in adorazione verso l’asse est, dove campeggia il Cristo giudice tra Maria e i santi fiorentini.
- Le Virtù, le Beatitudini e i doni dello Spirito, personificazioni che affollano la fascia mediana.
- L’inferno, in basso: demoni, dannati e i vizi capitali puniti uno per uno — il registro più fotografato dalla balconata, con un gusto del grottesco che deve molto a Dante.
Dove vederli (e cosa aspettarsi)
| Punto di vista | Costo | Cosa vedi |
|---|---|---|
| Navata della cattedrale | Gratis | L’insieme da ~90 metri: composizione sì, dettagli no |
| Balconata interna (salita) | Brunelleschi Pass 35 € / fast track 58 € | I registri inferiori — inferno compreso — a pochi metri |
| Tour guidato | 74 € | Come sopra, più la lettura iconografica scena per scena |
Il resto dell’interno, già che ci sei
La navata — a ingresso gratuito — merita una passeggiata mirata:
- L’orologio di Paolo Uccello (1443), in controfacciata: 24 ore «all’italiana», lancetta che gira al contrario.
- I monumenti equestri di Giovanni Acuto (Uccello, 1436) e Niccolò da Tolentino (Castagno, 1456): statue finte, pittura vera.
- Dante e la Divina Commedia di Domenico di Michelino (1465), col poeta che regge il libro tra inferno e la Firenze del Quattrocento.
- Il pavimento marmoreo cinquecentesco, geometrie che dalla balconata sembrano un tappeto.
